

Cosa significa Berlino Babilonia? Durante gli anni del primo dopoguerra la città è un magnete che attira sempre più persone alla ricerca di nuove opportunità e di libertà di espressione. Vi arrivano esuli russi, artisti e intellettuali. Nasce l’idea della nuova donna. A Berlino si viene per provare e provarsi.
Questo tour si propone di raccontarvi Berlino degli anni ’20, un secolo dopo.

Durante gli anni ’20 Berlino è una città esuberante e ottimista, ma al contempo spregiudicata e violenta. Le diverse formazioni politiche, si scontrano con estrema violenza e gli stessi omicidi politici vengono compiuti alla luce del giorno. Dalla guerra ritornano gli invalidi e i mutilati non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Regnano indigenza, inflazione, disoccupazione, illegalità di ogni genere, furti e rapine.
Si affermano così i Ringvereine, bande di delinquenza organizzata con un preciso codice d’onore che gestivano la vita notturna di Berlino, droga, prostituzione ed estorsione.
Dare la caccia alla criminalità diventa un’ impresa frustrante per la polizia.
Noi faremo conoscenza con Ernst Gennat, l’uomo che con i suoi nuovi metodi investigativi, dalla fortezza rossa di Alexanderplatz, riuscì a catturare circa il 95% dei criminali più pericolosi dell’epoca.
È a partire dal 1924, con la riforma della valuta, che si ferma l’inflazione e la vita migliora. Cominciano quelli che si è soliti definire gli anni ruggenti o gli anni dorati.
Il berlinese ha sempre da fare ed è sempre di corsa. Esce dal lavoro, mangia da Aschinger o da Kempinski e poi si dà alla vita notturna nei diversi locali della Friedrichstraße come Weiße Maus, Schwarzer Kater o va a ballare al Wintergarten. Impazzano i nuovi ritmi Shimmy e Charleston.
Frequentava questi locali Anita Berber, una delle attrici/ballerine più spudorate del tempo e spesso, nei medesimi, vi cantava anche la famosa Claire Waldoff. Di sicuro le canzoni dell ‘epoca raccontano di una vita diversa rispetto all ‘età guglielmina. L’uomo degli anni 20 ha fame in tutti sensi: di cibo, di vita, di esperienze e la placa con una vita dissoluta e senza alcuna regolea morale. Da qui l’equazione Berlino-Babilonia.
La giovane Marlene Dietrich, è Lola, nel film omonimo con il quale raggiunge il successo internazionale che le apre le porte di Hollywood.
Il cinema si sta affermando come uno dei più importanti mezzi di comunicazione in evoluzione e nei nuovi studi cinematografici di Babelsberg sono stati girati alcuni dei più importanti film della storia del cinema. Ma siamo già nel 1930 e dopo la crisi economica mondiale del 29 la situazione politica vacilla, gli anni ruggenti sono finiti.
A poco a poco giornalisti, intellettuali e tutti coloro che riconosceranno il pericolo latente del nazionalsocialismo lasceranno il Paese. Anche Bertold Brecht se ne andrà subito dopo l’incendio al Palazzo del Reichstag, avvenuto un mese dopo la presa di potere dei nazisti: le ceneri di questo rogo spegneranno per sempre le luci della Repubblica di Weimar.

Include
Bülowplatz
(oggi Rosa-Luxemburgplatz)
Alexanderplatz
Friedrichstraße
Potsdamerplatz
Wittembergplatz
Breitscheidplatz, all’ombra del cinema Gloria